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Tornei Nazionali

Slam by Mini, verso la terza tappa: le ambizioni di Simone Cremona

“Al Sun Padel di Riccione ho vinto 4 scudetti, spero che anche questa location mi regali altre forti emozioni”

Finale nel torneo di apertura a Triggiano (Bari) e semifinale nel successivo appuntamento andato in scena al Castello Tolcinasco Golf Club, nel milanese, in entrambi i casi al fianco di Marco Cassetta. C’è poco da girarci intorno, Simone Cremona è uno dei protagonisti più attesi della terza delle sei tappe del Circuito Slam by MINI, organizzato dalla Federazione Italiana Tennis, in programma dal 27 giugno al 3 luglio sui campi del Sun Padel Rimini. L’atleta piacentino (compirà 35 anni il prossimo 14 settembre) e il 23enne torinese, con 100 punti ciascuno terzi in classifica alle spalle del duo formato da Marcelo Capitani e dall’argentino Denis Perino vincitori delle prime due prove (160 punti), nella competizione che presenta un montepremi complessivo di 12.500 euro (più che triplicato per ciascuna tappa rispetto alla passata edizione) sfideranno gli altri big del panorama italiano e anche giocatori di altri Paesi che frequentano con assiduità il circuito professionistico. Il regolamento consente la partecipazione di uno straniero per coppia, così da alzare ulteriormente lo spessore tecnico di quella che è la manifestazione di punta nel panorama nazionale di questo sport e la spettacolarità delle sfide.

“Visto che la Riviera Romagnola mi ha sempre portato bene non possiamo che puntare al successo – afferma con un sorriso Cremona, che si è preso un paio di giorni di riposo a Forte dei Marmi prima di rituffarsi a testa bassa negli impegni di un’intensa stagione agonistica – Scherzi a parte, il livello del circuito Slam by MINI si è notevolmente alzato e ci sono numerose coppie temibili, a cominciare da quelle che schierano uno straniero. In particolare il binomio Capitani-Perino, con quest’ultimo fra i primi 60 del ranking mondiale WPT, ha dimostrato nelle prime due tappe tutta la sua forza. Sono loro insomma quelli da battere, però a Triggiano in finale ce la siamo giocata alla pari, mancando pure un set-point nel primo, e quindi siamo consapevoli di avere il potenziale per recitare un ruolo importante a Rimini”.    

Del resto, solo un paio di settimane fa Cremona e Cassetta si sono aggiudicati il torneo internazionale FIP Promotion a Giulianova. “Abbiamo intrapreso questo percorso insieme e se dobbiamo tracciare un primo bilancio a metà anno direi che siamo sulla buona strada dopo un 2021 assai positivo, chiuso al 132° posto del ranking WPT e nel quale io e Marco all’Open di Malmoe, in Svezia, siamo stati la prima coppia italiana nella storia a raggiungere le Previa in un torneo World Padel Tour. In Italia finora abbiamo perso solo due match, uno con Capitani-Perino appunto e l’altro con Cattaneo-Sinicropi, l’altra coppia tricolore che sta mettendosi in grande evidenza, e al torneo FIP di Cordenons ci siamo presi la rivincita con uno spagnolo e un francese che ci avevano fermato a Doha. E’ la prima stagione in cui mi sto dedicando completamente al circuito internazionale, con l’obiettivo di scalare la classifica e magari centrare l’ingresso nei primi 100. Abbiamo già guadagnato fin qui circa venticinque posizioni, da qui a fine anno proveremo ad avanzare di altrettanti gradini, anche se sarà ben più difficile”.

Il piacentino, che ha come proprio modello di giocatore Sanyo Gutierrez, non intende comunque lasciare nulla di intentato. “Abbiamo lavorato bene dal punto di vista fisico e sotto questo aspetto non abbiamo nulla da invidiare ai top 25 del mondo. Però c’è ancora tanto da migliorare nel nostro padel, considerando che l’Italia sconta un gap di 20-25 anni rispetto ad Argentina e Spagna. E per questo ogni giorno bisogna andare in campo per curare l’aspetto tecnico, tattico e anche mentale, per la gestione delle situazioni e dei punti. Marco è molto simile a me sotto certi aspetti, ambizioso, dedito al sacrificio, umile, con tanta passione e voglia di raggiungere risultati importanti: le doti che deve avere un grande giocatore”.

L’agenda dei due azzurri è fitta. “Questo week-end giochiamo un torneo Open da 11mila euro di montepremi a Trapani, poi saremo in gara al FIP Rise di Porto Sant’Elpidio dove per i vincitori sono in palio 25 punti per il ranking e ci auguriamo di cogliere nelle Marche un bel risultato così da arrivare belli carichi alla tappa riminese a fine mese. Sarà la mia prima volta in quel club, posizionato a due passi dal mare dalle immagini che ho avuto modo di vedere, e conoscendo bene la competenza e la passione di Antonia Barnabé e dei suoi soci sono sicuro che sarà un evento impeccabile. Non vedo l’ora di essere lì, anzi ho già prenotato l’albergo dove alloggiare, ma come mia abitudine preferisco non dire prima dove sarà il mio quartier generale…”.

Se si tratta di una scelta scaramantica, c’è da dire che i precedenti parlano chiaro in tal senso. “In effetti al Sun Padel Riccione ho vinto quattro dei miei sei scudetti, due insieme con Denny Cattaneo e altrettanti con Marcelo Capitani. Insomma, è una location che ho nel cuore. E devo dire che il primo titolo, nel 2017, è qualcosa di indimenticabile, anche perché non eravamo i favoriti. L’ultimo, invece, mi ha regalato l’emozione più grande, sia perché riconfermarsi nello sport è la cosa più difficile sia perché l’agosto scorso la pioggia ci ha costretto a un tour de force, dovendo disputare tre incontri in un solo giorno. Io e Marcelo però eravamo molto ben preparati e siamo riusciti ad arrivare di nuovo in fondo, spuntandola in finale su una coppia di spesso come Bruno e Restivo, ex top 40 del mondo. E dopo l’ultimo punto mi sono lasciato andare a un pianto liberatorio. Mi auguro che anche il club di Rimini mi regali belle soddisfazioni – l’auspicio di Cremona – e rimanga impresso dentro di me per qualcosa di analogo”.

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