Il sipario sulla stagione 2025 del Qatar Airways Premier Padel Tour cala al Palau Sant Jordi di Barcellona, portando con sé numeri che certificano la dimensione globale raggiunta da questo sport. Oltre 2.000 partite giocate, più di 700 atleti coinvolti da 35 nazioni diverse e un tour che ha toccato 16 Paesi con 24 tornei.
È un bilancio “senza precedenti” quello tracciato da Luigi Carraro, presidente della Federazione Internazionale Padel (FIP), durante la conferenza stampa di fine anno tenutasi insieme a David Sugden (CEO di Premier Padel) e Joan Cusco (Presidente di Octagon Spain).
Una stagione “imperfetta ma bellissima”
Se la perfezione non esiste, il 2025 del padel ci è andato molto vicino in termini di risposta del pubblico. Carraro ha voluto sottolineare la crescita esponenziale dell’interesse globale, citando i successi al botteghino registrati da settembre a oggi: dai quattro giorni di sold-out a Madrid (16.000 spettatori) al successo del Roland Garros, passando per le “prime volte” trionfali in Germania e Olanda, fino alla costante crescita di Milano e Giza.
Un plauso particolare è andato alla FIP World Cup Pairs, definita da Carraro come “una vera scommessa vinta”.
“È stato uno dei maggiori successi della stagione… L’emozione dei giocatori non era solo per i 2.000 punti, ma per il titolo di campioni del mondo che dura due anni”, ha commentato il numero uno della FIP.
La rivoluzione del 2026: cambia il punteggio
La notizia più rilevante in ottica futura, però, riguarda il regolamento. Carraro ha annunciato l’intenzione di introdurre, a partire dal prossimo anno, un nuovo sistema di punteggio. L’obiettivo è duplice: aumentare la spettacolarità televisiva e preservare l’integrità fisica degli atleti.
Il presidente ha portato un esempio concreto per spiegare la necessità del cambiamento: “Il primo game del match tra Ari Sánchez/Paula Josemaria e Salazar/Calvo è durato 18 minuti e 30 secondi. Con il nuovo sistema sarebbe durato circa 4 minuti e mezzo. Questo significa meno fatica per i giocatori e più divertimento per il pubblico”.
La proposta, già discussa nello Steering Committee, sarà ora oggetto di consultazione con i giocatori professionisti.
Il “mercato” delle coppie e la stabilità
Un altro tema caldo affrontato è stato quello della frequente rotazione dei partner, il cosiddetto “valzer delle coppie”. Sebbene la FIP abbia valutato l’introduzione di finestre di mercato rigide, la natura dello sport (che richiede flessibilità in caso di infortuni) rende difficile una regolamentazione ferrea.
Tuttavia, Carraro ha lanciato un appello alla stabilità, portando ad esempio le numero uno al mondo:
“Ari Sanchez e Paula Josemaria sono rimaste insieme cinque anni. In un’epoca di social media, dove dopo una sconfitta si parla subito di separazione, il loro è un messaggio fortissimo”.
Tecnologia e Antidoping: verso uno sport sempre più pulito
Infine, spazio alle riforme strutturali. La FIP ha confermato l’impegno per migliorare il supporto tecnologico agli arbitri (una sorta di evoluzione del VAR per decisioni più rapide e precise) e ha ribadito la linea dura sul doping. Grazie alla collaborazione con ITA e WADA, nel 2025 tutti i controlli effettuati sono risultati negativi, e per il prossimo anno è previsto l’ampliamento del programma “Whereabouts” per garantire la massima trasparenza e integrità della competizione.
Il 2025 va in archivio come l’anno della consacrazione, ma il 2026 promette di essere l’anno della grande evoluzione tecnica del Padel mondiale.