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Il Motovelodromo di Torino è rinato. Grazie al padel

La trasformazione interessa un’area di 24 mila metri quadrati. Allestiti anche campi da beach volley, si punta al recupero dello storico anello delle bici

La nuova vita del Motovelodromo di Torino è iniziata. E la racconta il gironalista Diego Molino in un articolo pubblicato sul sito www.lastampa.it.

In attesa della rinascita definitiva con il recupero dello storico anello delle bici su pista, una parte dell’impianto di corso Casale ha spalancato i cancelli ai torinesi. Le prime opere completate sono quelle degli otto campi da padel – “cugino minore” del tennis che sta spopolando in tutta Italia – e i quattro da beach volley, che sono già aperti al pubblico. È il primo passo verso quello che si candida a diventare uno dei poli di riferimento per buona parte delle discipline sportive sotto la Mole. «Vorremmo inaugurare la pista delle bici il prossimo 10 aprile, per celebrare la stessa data del 1921, quando al Motovelodromo arrivò la prima Milano-Torino» dicono dalla Padel M2, società aggiudicataria per i prossimi sessant’anni.

Nel frattempo l’impianto è tornato a essere aperto tutti i giorni, dalle 9 alle 23. La prossima settimana otto campi verranno coperti con i palloni pressostatici (eccetto quattro da padel, che resteranno all’aperto). In una parte dell’area è stato realizzato anche un percorso pump track: una pista per mountain bike dove i bambini possono prendere confidenza con cambi di direzione e dislivelli, mentre gli adulti possono allenarsi per affrontare percorsi di montagna come il downhill. «Per quanto riguarda il padel abbiamo sei maestri nel nostro staff, quattro italiani e due spagnoli – spiega Fabrizio Rostagno, Ceo della società – Fra loro c’è Carlotta Colombo, la numero 10 in Italia». Una novità riguarda il coinvolgimento delle scuole, che dal 13 novembre frequenteranno i corsi in orario scolastico. Ad aver già risposto all’appello sono oltre cinquecento studenti del liceo classico Gioberti e dell’elementare Roberto D’Azeglio, che accederanno alle attività con un contributo simbolico.

«Grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo e al bando ‘Muoviamoci’, daremo anche la possibilità a mille ragazzi di praticare sport gratuitamente, abbattendo le barriere fisiche, cognitive ed economiche», dice Rostagno. Il resto dell’impianto sarà completato in primavera. Oltre alla messa a punto della pista per le bici, saranno aperti l’anello di atletica, gli spogliatoi definitivi e la zona ristorazione. Complessivamente, la riqualificazione sta interessando un’area di 24 mila metri quadrati, per un investimento di 5 milioni.

Un tema da affrontare sarà quello dei parcheggi, considerato l’aumento di torinesi che torneranno nel quartiere. «Abbiamo una quarantina di posti auto dentro l’impianto, ma stiamo studiando soluzioni di mobilità sostenibile, come una flotta di monopattini con Gps da utilizzare per raggiungere l’impianto, in modo da delocalizzare i posteggi». Un’altra possibilità è la costruzione di un’autorimessa interrata su corso Casale, ma per questa serviranno tempo e autorizzazioni comunali.

(fonte: www.lastampa.it)

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