L’attesa al Palau Sant Jordi era palpabile per l’ultimo match del giovedì. Tutti gli occhi erano puntati sul debutto alle Qatar Airways Premier Padel Finals della coppia regina del circuito: Arturo Coello e Agustín Tapia. E i numeri uno del mondo non hanno tradito le aspettative, trasformando il loro esordio in una dimostrazione di forza bruta e classe cristallina.
Il verdetto del campo è stato inappellabile: un doppio 6-2 inflitto a Lucas Bergamini (alla sua seconda Finals consecutiva) e all’esordiente Javi Leal, in un match che ha avuto ben poco da raccontare in termini di equilibrio.
Tapia in modalità “Alieno”: il primo set
Se qualcuno aveva dubbi sulla forma fisica o mentale dei favoriti, Agustín Tapia li ha cancellati nei primi minuti di gioco. Il “Mozart di Catamarca” ha disputato un primo parziale ai limiti della perfezione: zero errori non forzati e nove colpi vincenti. Una precisione chirurgica che ha reso impossibile qualsiasi difesa per gli avversari.
Sotto la guida attenta di Gustavo Pratto, i “Golden Boys” hanno imposto un ritmo asfissiante fin dal primo scambio. Arrivati al primo cambio campo già con un break di vantaggio, hanno allungato in scioltezza sul 5-2. La chiusura del set è stata lo specchio del dominio: un game tenuto a zero, suggellato da una giocata spettacolare di Tapia che ha mandato in visibilio il pubblico di Barcellona. Durata della lezione: appena 23 minuti.
Coello chiude la pratica
L’avvio del secondo set ha regalato l’unico vero momento di sussulto per la coppia sfavorita. Bergamini e Leal hanno mostrato orgoglio, risalendo da 0-40 e salvando tre palle break per tenere il servizio nel primo gioco. Ma è stata solo un’illusione ottica.
Coello e Tapia hanno immediatamente ripreso il comando delle operazioni. Con la stessa sceneggiatura del primo parziale, hanno strappato il servizio agli avversari per portarsi avanti al cambio campo e hanno sferrato il colpo del KO con un secondo break per il 5-2.
Nel finale è salito in cattedra Arturo Coello. Il gigante di Valladolid ha preso in mano le redini del gioco, chiudendo il match con statistiche impressionanti: 16 vincenti totali e appena sette errori gratuiti in tutta la partita.
Per i numeri uno del mondo è “buona la prima”: una vittoria netta, pulita e convincente che li proietta nel torneo come la coppia da battere. Per Bergamini e Leal, invece, resta la consapevolezza di aver affrontato un muro oggi invalicabile.