Ha scoperto il padel per caso. Un pomeriggio come tanti, in Gardanella, a Peschiera Borromeo, pioveva e non si poteva giocare a tennis, cosi l’allora suo maestro, Gustavo Spector, aveva portato i suoi ragazzi al chiuso, nella struttura, all’epoca, appena costruita. Lo stesso Spector è poi diventato il commissario tecnico della nazionale azzurra mentre lui, Noa Bonnefoy, è la promessa del padel azzurro.
Classe 2005, gioca in serie A con la squadra di Milano, partecipa a tutti i più importanti tornei nazionali e in Paraguay, per i Fip Juniors World Championship, sarà la quarta volta che indossa la maglia azzurra. “Il padel è tutto nella mia vita – sorride il biondo giocatore -. Ho iniziato per caso con Spector e con Mauricio Lopez Algarra, che è ancora adesso il mio coach. Questa sarà la quarta occasione per me di rappresentare l’Italia ed è sempre un’emozione unica, portare la maglia azzurra in giro per il Mondo”-