Due coppie spagnole, una francese e una italiana. Ecco i nomi delle quattro semifinaliste del tabellone di doppio misto agli European Games di Cracovia. Nella parte alta, ci sono volute tre ore ai giovani spagnoli Daniel Santigosa e Noa Canovas per avere la meglio degli italiani Giulio Graziotti e Carolina Orsi. È finita 3-6 7-5 7-6, con gli Azzurri che erano avanti anche 5-2 nel secondo set: a due punti dalla vittoria italiana, però, è iniziata la rimonta spagnola, in una partita tiratissima e molto emozionante.
“Siamo stati sempre sotto nel punteggio, ma bravi a recuperare – ha spiegato la 19enne Canovas -. Abbiamo lottato tutta la partita ma alla fine siamo riusciti a vincere. Siamo molto stanchi, ma ne è valsa la pena”. A soffrire, dalla panchina, anche il c.t. Juanjo Gutierrez: “Tutti i quarti di finale, in tutti i tabelloni, saranno molto livellati, e questo è un bene per tutto il torneo e per lo spettacolo che può offrire”. Santigosa e Canovas, ora, aspettano i francesi Thomas Leygue e Lucile Pothier, che hanno eliminato i portoghesi Miguel Deus e Catarina Vilela. “Sono davvero felice – il commento di Leygue -. Le difficoltà di questa partita sono state soprattutto tattiche, e dovute al fatto che la palla qui va molto veloce. Giocare la semifinale nella piazza di Cracovia? Sarà bellissimo”.
Nella parte bassa del tabellone, bene anche le teste di serie numero 2, gli spagnoli David Gala e Araceli Maria Martinez, che hanno spezzato (6-3 7-6) il sogno dei polacchi Jerzy Janowicz e Aleksandra Rosolska. Per Gala e Martinez, ora, l’incrocio con gli italiani Marco Cassetta e Giulia Sussarello, che hanno liquidato 6-3 6-1 i tedeschi Matthias Wunner e Victoria Kurz. “Siamo felicissimi di poter lottare per una medaglia – le parole di Cassetta e Sussarello -. Dispiace per la sconfitta di Giulio e Carolina perché hanno sfiorato una grande impresa che forse avrebbero meritato. Noi abbiamo interpretato la partita nel modo migliore: è la prima volta che giochiamo il misto insieme, ci stiamo divertendo e non vediamo l’ora di tornare in campo”.