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Padel Inside

Il Padel conquista i Gen Z: +126% di prenotazioni tra i più giovani

Ma il gender gap è ancora forte negli sport con la racchetta: le donne sono solo il 18%

Non conosce tregua la crescita del padel e a trainare l’aumento di prenotazioni sono soprattutto i Gen Z, che rispetto alla scorsa primavera hanno più che raddoppiato (+126%) la loro presenza in campo. Merito anche della crescente digitalizzazione dei servizi di booking, pagamento e organizzazione delle partite tra utenti: i club che ne fanno uso infatti sono quasi triplicati (+182%), secondo quanto rileva l’Osservatorio di Sportclubby, piattaforma per prenotare corsi, campi e servizi dedicati a qualsiasi tipo di disciplina, che monitora le abitudini di quasi un milione di sportivi in più di 800 strutture in Italia. 

Quarantenne, uomo: il profilo del giocatore di padel

Su quasi 200 mila appassionati di sport con la racchetta presenti su Sportclubby, il padel rappresenta la scelta più popolare al momento, preferito da quasi 8 italiani su 10, mentre solo poco più del 23% sceglie il tennis. 

La fascia d’età più attiva in campo è quella fra i 35 e i 50 anni, con il 44% di prenotazioni, in costante aumento. Dalla scorsa primavera, infatti, gli italiani adulti che hanno scelto di impugnare la racchetta sono il 119% in più. Il resto delle attività riguarda soprattutto i 50-65enni (23%) e i giovani adulti nella fascia 25-35 (20%). Agli under 25 – segmento in più forte crescita a cui corrisponde oggi una prenotazione su 10 – segue la fascia degli over 65, con appena il 4% delle prenotazioni e il livello di crescita più basso (23%).

Ancora poche le donne a sfidarsi sotto rete: solo il 18% contro l’82% dei colleghi uomini. 

Semplicità e innovazione: gli ingredienti del padel per attirare nuovi iscritti

Il Padel conquista nuovi appassionati in cerca di divertimento, occasioni di socialità, semplicità di apprendimento ed esecuzione. Sono tantissimi gli italiani con poca esperienza che si approcciano a questa disciplina, favoriti anche dalla comodità del digitale. Secondo recenti indagini di Sportclubby, infatti, tra le funzionalità digitali ai primi posti nel migliorare l’esperienza degli sportivi ci sono la possibilità di prenotare accessi da app e la ricezione di notifiche sullo smartphone quando si libera un posto.

Nell’ultimo anno, i nuovi utenti che prenotano o pagano da app il proprio campo hanno rappresentato il 38% del totale. Il 12% ne fa uso già da 1-2 anni e la metà frequenta il proprio club “digitale” da 2 a 5 stagioni.

Dove si gioca di più

Se la maggior parte (80%) gioca esclusivamente nel proprio centro di riferimento, il 19% frequenta fino a 5 club diversi e il restante 1% anche di più.

I club del Nord registrano quasi il doppio di prenotazioni rispetto a quelli del Sud (+87%) e superano ampiamente anche quelli del Centro (+58%). Sono anche quelli con il più alto numero di abbonati e il maggiore tasso di penetrazione dei pagamenti mobile, accettati nel 35% dei casi, seguiti dal Sud (33%) e dal Centro (21%). E’ in questa parte d’Italia, però, che si trovano i giocatori più assidui, Toscana e Lazio in testa, seguiti dall’Emilia Romagna.

“La crescita del padel tra le generazioni più giovani sta trainando la diffusione di nuove piattaforme e soluzioni di domotica per l’intero comparto sportivo. La community che ruota intorno a questo sport vuole prenotare e pagare da smartphone il proprio campo, ricevere aggiornamenti in tempo reale sui tempi di attesa nelle zone più affollate, invitare amici o altri utenti di pari abilità ad unirsi a una partita e così via. Non solo: i campi oggi si dotano di impianti per registrare, analizzare e trasmettere in streaming allenamenti e incontri, dispositivi automatici per il controllo accessi e altri strumenti che stanno cambiando in meglio l’esperienza sportiva. Non a caso, stiamo assistendo a una “migrazione” verso il padel da parte di molti che per anni si sono dedicati ad altre discipline,in particolare fitness, crossfit e pesistica.” spiega Stefano De Amici, CPO e Cofounder di Sportclubby.

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