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Nasce il “Sistema Padel”per fare il grande salto

Nel tennis si è molto parlato di Sistema Italia, quello che ha portato ai numeri e ai risultati di oggi. Nei prossimi mesi lo stesso metodo di fiduciari, formazione, insegnanti e didattica condivisa verrà applicato anche al padel. Ecco come funzionerà

Il Sistema Italia è, banalizzando fin troppo, una grande rete. Capillarissima, che riesce a toccare ogni provincia del Paese assolvendo a un compito di monitoraggio, formazione e produzione di qualità mai provato in passato. Grazie a questa rivoluzione, cominciata ormai oltre un decennio fa, ora si raccolgono i frutti. I risultati di Berrettini, di Sinner, di Sonego e di Musetti – solo per citare quelli di più alto livello – sono la punta di un iceberg imponente, fatto di investimenti e lavoro.

Ma che questo sistema abbiamo funzionato lo sanno ormai tutti. In Patria, e fuori… visto che i francesi dell’Equipe ci hanno presi a modello per illuminare le ombre attuali del loro movimento, e che pure gli americani del New York Times hanno esaltato il periodo storico tricolore con racchette.

Ebbene, squadra – anzi sistema – che vince, non si cambia. Di più: si replica. E così anche il Padel, disciplina in fortissima espansione in Italia (con numeri e tassi di crescita al limite dell’incredibile), si appresta a costruire il suo Sistema. Così da incanalare il boom e ottimizzarlo, per costruire una nazione che non sia soltanto di appassionati e di agonisti, all’interno delle quattro pareti di vetro, ma che abbia anche i numeri per raggiungere (e poi chissà…) i padri nobili con pala, spagnoli e argentini.

“Ogni regione avrà un proprio fiduciario esclusivamente impegnato nel gestire e seguire l’attività di padel”, annuncia Michelangelo Dell’Edera, che con l’Istituto Superiore di Formazione ‘R. Lombardi’ ha già una decennale esperienza in merito ereditata dal tennis. “Saranno persone esclusivamente dedicate e concentrate sulla disciplina specifica, nessun doppione con il tennis. Ognuna di queste figure avrà anche un centro periferico di allenamento e formazione da coordinare e gestire”. Esattamente come succede nel tennis.

Dal gennaio 2022 saranno proprio loro, i fiduciari, a sovrintendere a livello regionale a tutti i corsi di formazione per insegnanti di padel. E avranno parecchio lavoro da fare, perché i bandi d’iscrizione a questi percorsi formativi – per supportare le innumerevoli richieste – saranno addirittura cinque all’anno. “In pratica con cadenza bimestrale – aggiunge Dell’Edera – perché l’obiettivo è quello di assorbire tutte le richieste, creare un vero e proprio sistema formativo e dare una continuità progettuale a una disciplina che continua a far registrare numeri pazzeschi”.

Settembre sarà il mese in cui verrano limati i dettagli: “Il processo di selezione dei fiduciari e dei centri periferici è già attivo da mesi, e al rientro dalle vacanze avremo una lista completa delle figure e delle location. Dove, per altro (ancora una volta come succede nel tennis, ndr), verranno tenuti dei raduni su base mensile per ragazzi e ragazze Under 18. In questo modo si innescherà un processo piramidale di selezione e monitoraggio degli atleti più forti e promettenti su scala nazionale, che culmineranno in raduni specifici e appositi”.

Oltre alla formazione di 1° livello e all’organizzazione dei raduni Under 18, i fiduciari regionali si occuperanno anche del riconoscimento delle scuole certificate FIT. “Nel 2020 erano 20, adesso sono quasi 100 e nel giro di un triennio contiamo che arrivino a quota 500”, suggerisce Dell’Edera.  Il grande processo a tappe così prosegue a tutto gas. “Adesso viene il momento di formare i formatori. Con obiettivi tecnici ben precisi, perché non vogliamo una formazione eterogenea su scala nazionale”.

In quel caso la nozione stessa di Sistema verrebbe a mancare: “E invece noi puntiamo su manuali condivisi, tecniche condivise, processi condivisi. Che portino a risultati oggettivi, figli del lavoro di tutti ma nella medesima direzione”, assicura ancora il direttore dell’ISF.

Il Sistema Padel comincia a prendere forma, dunque, e non è detto che nel corso dei mesi non assomigli sempre più a quello ben rodato del tennis. “Non è escluso che già nel 2022 vengano istituite competizioni giovanili, anche per ragazzi più piccoli, sull’onda di quelle che conosciamo già per il tennis”. Un passo per volta, anzi… un colpo dopo l’altro, il Sistema Padel diventa realtà.

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