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Pickleball, il padel ha un nuovo rivale?

Alla scoperta della disciplina: origini, regole, campi e prossimi tornei

Non c’è pace sotto rete. Se il ritmo forsennato del padel con il suo glamour tinto fluo ha già da tempo scalzato dal trono degli sport a racchetta il biancore aristocratico del tennis, ora è il pickleball, un nuovo fenomeno dirompente, a farsi largo sui campi, raccogliendo consensi a valanga e come una valanga riversandosi sugli impianti esistenti: niente – a breve – sarà più come prima. Campi più piccoli, palle più leggere, in semplice plastica, racchette che a guardarle bene sembrano pale da fornaio riciclate. Ecco l’analisi di businesspeople.it.

Cos’è e come si gioca a pickleball
Il pickleball è uno sport che si presenta come la versione low-low budget del tennis, così come anche del padel, considerando i costi di attrezzature e noleggio degli spazi. Eppure, grazie a questa e ad altre caratteristiche, si sta assicurando il favore di platee sempre più vaste e sta dando prova di una capacità di coinvolgimento che i suoi competitor – forse – non hanno mai avuto.

In fondo, la storia è piena di corsi e ricorsi, e il proletariato sportivo che si riappropria degli spazi urbani per l’attività fisica in una nuova alba muscolare e salutistica è uno storytelling che funziona sempre bene. Ma in realtà il pickleball ha saputo conservare le attrattive del padel e del tennis, semplificando regole e democratizzando la partecipazione.

Il gioco in sé è una combinazione abbastanza improvvisata (ma che funziona) di elementi propri del badminton, del tennis, del padel, dei racchettoni da spiaggia e addirittura del ping pong, con il quale condivide diverse modalità di impugnatura e gioco.

Ma veniamo ai dettagli. Si gioca in due, ma molto più spesso in quattro, perché il campo è decisamente più piccolo anche del padel, e la palla rimbalza in modo quasi imprevedibile, essendo fatta di plastica non pressurizzata, cosa che costringe i giocatori a restare sempre all’erta.

Sembra facile? E invece risulta particolarmente sfidante, anche per giocatori esperti nelle discipline sorelle: «I tennisti come primo approccio sono un po’ snob, ma anche quelli bravi possono avere difficoltà nel pickleball, perché le dimensioni del campo e le regole del gioco lo rendono molto diverso». Parole di Zelindo Di Giulio, presidente della neonata Federazione italiana pickleball (Fipick).

«Non solo, accade spesso anche che quelli che provano poi scoprono di divertirsi parecchio. Negli Stati Uniti Sam Querrey, tennista che nella sua carriera da professionista è arrivato fino all’11ma posizione del ranking mondiale, si è dedicato a livelli professionistici anche al pickelball, e perfino a uno come lui capita di perdere con gli specialisti di questo sport».

Pickleball-regole
A pickleball si può giocare in due, ma molto più spesso lo si fa in quattro, perché la palla rimbalza in modo quasi imprevedibile, essendo fatta di plastica non pressurizzata, cosa che costringe i giocatori a restare sempre attenti.

Il campo da gioco
Le dimensioni effettive di un campo da pickleball sono circa 1/3 di uno da tennis, pari a 13,41 m di lunghezza per 6,10 m di larghezza. Come quest’ultimo è diviso da una rete, che però è più bassa e misura 36 pollici ai lati e 34 al centro, anziché 42 e 36 pollici (circa 91,5 cm ai lati e 86,3 al centro, contro rispettivamente 107 e 91,5 cm). Con il sistema di calcolo dei punteggi finiscono le similitudini con il tennis. Si gioca al meglio di due set su tre, raggiungendo almeno 11 punti (ma la differenza con l’avversario deve essere di due punti, quindi si va avanti fino all’ottenimento del vantaggio previsto).

Kitchen invasion: la novità del pickelball
In battitura è buona la prima, non c’è una seconda chance nel caso di palla fuori, net, o – nel pickelball – kitchen invasion. La kitchen è una delle novità del gioco: un’area di non-volée situata sotto rete a una distanza di circa 2 metri per ciascuna metà campo, in cui non si può colpire la palla in battuta. Si inizia a capire quanto il pickleball sia un gioco di precisione più che di potenza?

La battuta
In pratica, la battuta, che avviene colpendo la palla al volo da sotto, quindi a una velocità moderata e con una traiettoria a parabola, viene indirizzata obbligatoriamente nell’area di gioco opposta, in una diagonale incrociata. Il giocatore che occupa l’area dovrà ribattere la palla, ma dopo che questa abbia superato la kitchen.

Riflessi pronti e voglia di divertirsi
Nei palleggi è consentito un solo rimbalzo nel campo avverso. Campi di misura ridotta, gioco incrociato, palla non particolarmente reattiva nei rimbalzi, aree non utilizzabili per i passaggi, colpi più lob che ace: tutto questo fa del pickleball un gioco veloce, senza tempi morti, che non richiede particolari abilità fisiche (resistenza, scatto, potenza muscolare), bensì una grande prontezza di riflessi e grande voglia di divertirsi, perché tutti i giocatori sono coinvolti nella stessa misura. Ecco perché sta andando così forte.

Pickleball-campo
Le dimensioni effettive di un campo da pickleball sono circa 1/3 di uno da tennis, pari a 13,41 m di lunghezza per 6,10 m di larghezza

La storia del pickleball
Anagraficamente, il pickleball è nato nel 1965 negli Stati Uniti, a Bainbridge Island, nello stato di Washington quando tre amici, Joel Pritchard, Bill Bell e Barney McCallum dovevano trovare un modo per far passare il tempo alle famiglie riunite in giardino. Fondamentalmente hanno preso quello che hanno trovato e allestito un campetto alla buona, come veniva. E proprio a questo fa riferimento il nome del gioco, Pickleball: non al leggendario cane dei Pritchard, che entrò in famiglia solo anni dopo e casomai prese lui il nome del gioco, ma a una pratica del canottaggio. Pickle è il termine che indica una combinazione di remi diversi in un unico armo.

Rimasto nell’oblio per più di mezzo secolo, riappare solo in tempi recenti, e prende però subito piede negli Usa: «Nonostante sia giovane, rispetto a discipline come il tennis o il padel, non ha alcuna difficoltà a reperire risorse e finanziamenti. È molto popolare negli Stati Uniti, dove oggi giocano 40 milioni di persone, e presto accadrà anche qui», continua Di Giulio. D’altra parte, se Federtennis (Federazione Tennis e Padel, in realtà) ha deciso di investire, non è un caso.

I pregi del pickleball secondo Fulvio Matteoni, ex a.d., oggi responsabili relazioni istituzionali di Decathlon

Il primo Campionato italiano
«Quest’anno, abbiamo già annunciato un vero Campionato nazionale italiano, durante le Atp Finals a Torino (12- 19 novembre 2023, ndr)». Molto più che un semplice torneo, qui si tratta di una vera e propria consacrazione nell’Olimpo degli sport della racchetta: «Nello stesso posto in cui verranno disputate le finali dell’Atp si giocherà anche a pickleball, sarà un evento con una copertura mediatica ai massimi livelli, con la partecipazione di tutte le tv sportive e la promozione di una grande federazione».

E Federtennis è la seconda federazione sportiva italiana dopo il calcio, tanto per chiarire. D’altra parte, il pickleball si presenta come un ottimo investimento anche per l’imprenditoria privata. «Un solo campo da padel può costare anche 50 mila euro, pari a quattro campi da pickleball. Senza contare le lungaggini burocratiche dovute all’ottenimento dei permessi di costruzione delle pareti, che invece al pickleball non servono», spiega Di Giulio.

«E nella stessa area in cui giocano due o al massimo quattro tennisti, giocano 16 giocatori di pickleball, con tutto l’indotto che si può immaginare. Inoltre, in questi ultimi anni il padel si è spostato al chiuso, per avere aria condizionata d’estate e riscaldamento d’inverno, di conseguenza molti campi all’aperto risultano inutilizzati. Prevediamo una forte crescita già per la fine dell’anno. Se oggi si contano 150 club in tutta Italia, tra pochi mesi saranno almeno 350, ce la faremo senz’altro».

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