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Le racchette dei campioni del World Padel Tour

Fra i primi venti del ranking maschile non ci sono due giocatori che utilizzano lo stesso telaio, e la situazione è molto simile anche a livello femminile

Proprio come avviene nel tennis, anche nel mondo del padel il mercato delle racchette in commercio è vastissimo, come ben rappresentato dalla classifica del World Padel Tour. Ecco la bella analisi di Stefano Caldara. pubblicata sul sito supertennis.tv.

Fra i primi venti del ranking maschile, per esempio, non ci sono due giocatori che utilizzano lo stesso telaio, e la situazione è molto simile anche a livello femminile. Per l’appassionato e praticante, dunque, non è facilissimo destreggiarsi in mezzo a tanti modelli di altrettanti brand, fra i quali alcuni storici del mondo del tennis e altri arrivati sul mercato italiano da poco, grazie al recente boom del padel.

Tuttavia, una volta identificate le varie forme delle pale e le loro utilità (rotonda per i principianti, a diamante per i giocatori esperti e a lacrima come via di mezzo), così come la logica differenza fra la superficie liscia oppure rugosa delle facce del telaio, le altre differenze sono sostanzialmente le stesse presenti nelle racchette da tennis. Si parla anche in questo caso di bilanciamento, di peso – col consiglio di volare basso ai principianti – e di materiali di composizione, divisi fra interni (poliuretano espanso o gomma eva) ed esterni (fibra di vetro o fibra di carbonio). Il profilo, invece, sarà sempre attorno ai 38 millimetri. Non si possono superare da regolamento, perché un profilo più spesso garantirebbe una maggiore velocità di uscita della palla, finendo per rendere il gioco ancora più fisico.

Fatte le doverose premesse, la racchetta che guarda tutte dall’alto nel circuito maschile è la Adidas Metalbone del numero uno Ale Galan, che l’ha impugnata per la prima volta in occasione delle Master Final di Minorca, dopo aver mandato in pensione la Adipower Soft 2.0 che l’ha accompagnato nella scalata alla vetta del ranking. Il suo compagno Juan Lebron, invece, affronterà il 2021 con la nuova Babolat Technical Viper, utilizzata per la prima volta nei giorni scorsi in occasione delle esibizioni che i due hanno giocato in Messico, insieme ad altri professionisti del WPT e al “Tolito” Aguirre, l’argentino dal braccio fatato che domina il circuito parallelo Apt Padel Tour, da quest’anno diretto dall’ex campione svedese (di tennis) Thomas Johansson.

Dopo aver utilizzato una racchetta speciale per le finali di Minorca (la Hack Air Master Final 2020 Limited Edition), nella prossima stagione “Paquito” Navarro impugnerà il nuovo modello della Bullpadel Hack 02, coi colori blu e arancio a sostituire il giallo fluorescente del passato. Sanyo Gutierrez proseguirà invece con la Head Graphene 360+ Alpha Pro, già utilizzata anche negli ultimi tornei del 2020. Ad affiancare la sua racchetta bianconera ci sarà quella rossonera di Fernando Belasteguin, ovvero la Bela Pro, punta di diamante della gamma targata Wilson uscita sul mercato la scorsa estate.

Tutte le pale dei pilastri del World Padel Tour

Un altro ad avere il proprio nome impresso nel telaio che utilizza è Pablo Lima, ormai dal 2019 fedele alla sua Asics Speed Lima, mentre Agustin Tapia ha le iniziali incise sulla Nox AT10 Genius, presente anche in versione Luxury. La giovane stella di Catamarca ha iniziato la stagione con la seconda, salvo poi concluderla con la prima, con cui ha vinto sia a Cagliari, nella prima storica tappa italiana del World Padel Tour, sia a Minorca, diventando il più giovane di sempre a trionfare nelle Master Final.

Passando al circuito femminile, la numero uno Ale Salazar ha sposato Bullpadel da qualche anno (dopo un passato con Head) e nel finale della scorsa stagione ha preso confidenza con la nuova Bullpadel Flow, uscita lo scorso novembre e completamente rinnovata nei colori. Ha cambiato racchetta di recente anche la sua ex compagna Ari Sanchez, che ha scelto il modello Alpha Motion della nuova linea Head, mentre Gemma Triay e Lucia Sainz, le due giocatrici più vincenti del 2020, andranno avanti – seppur con compagne diverse – con la Asics Hybrid Pro, sul mercato già da un paio d’anni.

L’ex top-50 WTA Marta Marrero si è affidata invece alla Black Crown Piton Nakano, mentre la sua ritrovata compagna Marta Ortega giocherà con la Adidas Adipower Light 3.0. Completano la top-ten delle racchette la Head Delta Pro di Paula Josemaria, le Nox delle gemelle Sanchez Alajeto (modello MJ10 per “Majo” e MP10 per “Mapi”), la Black Crown Piton 8.0 di Eli Amatriain e la Siux Trilogy Hybrid di Patty Llaguno, che ha appena firmato col nuovo brand lasciando Dunlop dopo parecchie stagioni.

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